Un gruppo industriale italiano che cresce all’estero affronta prima o poi lo stesso bivio: lasciare a ogni filiale il proprio ERP locale, oppure costruire un Global Template SAP e replicarlo in modo disciplinato. La prima strada è più veloce nel breve, ma costa molto cara nel medio periodo. La seconda richiede investimento iniziale ma libera scala, controllo e marginalità.
Cosa contiene un buon Global Template
- Modello dati comune (anagrafiche, struttura organizzativa, piano dei conti)
- Processi core armonizzati (Order-to-Cash, Procure-to-Pay, Record-to-Report)
- Localizzazioni Paese gestite come delta controllati, non come copie divergenti
- Reportistica consolidata fin dal primo giorno
- Framework di integrazione standard verso sistemi locali (banche, fisco, logistica)
Il metodo Ocra
Lavoriamo per ondate: prima ondata su due Paesi pilota scelti per complementarità (uno semplice, uno complesso), congelamento del template, poi roll-out a velocità industriale sulle altre sedi. Ogni ondata produce lessons learned che rientrano nel template, evitando che dopo cinque Paesi si abbiano cinque varianti incompatibili.
Il Global Template non è un documento, è una disciplina. Funziona solo se chi governa il template ha l’autorità di dire no alle eccezioni.
Governance dei delta locali
Ogni richiesta di scostamento dal template passa per un comitato globale che valuta se è un vincolo normativo (accettato), un’abitudine organizzativa (negoziato), o un capriccio locale (respinto). Senza questa disciplina, il template muore in 18 mesi.


























