La migrazione a SAP S/4HANA è oggi il principale cantiere IT delle grandi imprese italiane. La scadenza del supporto ECC accelera le decisioni, ma il vero tema non è la data: è come trasformare un obbligo tecnologico in un’occasione di pulizia organizzativa e di riduzione strutturale del TCO.
Brownfield, Greenfield, Bluefield
Le tre vie classiche restano valide. Il brownfield riporta in S/4HANA il sistema esistente, eredita le customizzazioni e minimizza il cambiamento di processo. Il greenfield riparte da standard e template di settore, garantisce massima pulizia ma chiede al business uno sforzo significativo. Il bluefield (selective data transition) tiene insieme dati e personalizzazioni di valore, lascia indietro l’obsoleto.
Come scegliamo con il cliente
- Anni di esercizio dell’ECC e quantità di customizzazioni
- Distanza tra processi as-is e standard SAP
- Tolleranza dell’organizzazione al cambiamento
- Finestre di stop produzione e calendari di mercato
- Acquisizioni recenti e roadmap di consolidamento
Governance del programma
Su progetti Enterprise la differenza la fa la governance. Un program manager Ocra dedicato, comitati di steering mensili con il top management, KPI di avanzamento condivisi, gestione del rischio formalizzata. Il programma non è un assemblaggio di workstream funzionali: è un’operazione di trasformazione che richiede un disegno organizzativo unitario.
Una migrazione S/4HANA fatta bene riduce il TCO del 25-35% in tre anni. Fatta male, lo aumenta per i successivi sette.
Effetti sul TCO
Il TCO si abbatte su tre leve: razionalizzazione del custom code (meno manutenzione, upgrade più rapidi), consolidamento dell’infrastruttura (cloud RISE o private), automazione dei processi (Joule, AI Foundation, Build Process Automation). Il payback medio dei nostri progetti Enterprise è tra 24 e 36 mesi.


























